Gli Sbagliati a Rovigo

Se uno pensasse di andare a Rovigo e di giocare alcuni tempi regolari si sbaglierebbe di brutto.

Infatti ci sono i tempi delle partite, di regolarità variabile, quelli tra una partita e l’altra, di durata infinita, quelli in autogrill di durata epatica e il terzo tempo di durata epica. insomma un sacco di tempi, dalle 8,30  alle 2,30 della notte successiva.

rovigo1Dopo il viaggio con Bold e Coyotes e sosta con salame all’aglio che parteciperà a tutte le partite successive si arriva a Rovigo.

Steve imbastisce un blando discorsetto motivazionale: dalle espressioni inebetite e dai fisici imbolsiti dalla temperatura abbastanza fiera ci si potrebbe aspettare il peggio.

Prima partita con l’Ostia. Squadra all’apparenza massiccia che si rivela anche abbastanza ignorante nel gioco. Ma a questo punto, sorprendentemente, gli Sbagliati escono dallo stato letargico: il salame e le birre sono momentaneamente archiviate, e diventiamo una squadra aggressiva e più veloce degli Ostiosi. Galvanizzati da una meta di Biagio, che corre come un treno sul binario dei 5, chiudiamo la partita 1 a zero.

Sul campo del mitico Battaglin si svolge una partita abbastanza ruvida: a detta di un noto giocatore di serie B che se ne intende sembra quasi una vera partita di rugby. Andiamo in meta con una rutilante azione di Davis che approfitta di una palla scivolata lungo la gamba, che i Monselice contestano inutilmente. A questo punto incomincia il sofisticato gioco bulldozer: in pratica Monselice ara il campo da inizio a fine con interminabili pick and go. Davide li sorprende con un’astuta azione e un’altra meta. E quindi riparte il sistematico tritacarne, arrivando, dopo una meta annullata per tenuto alto da Alberto, a una meta. E qui finisce 2 a 1 per noi dopo svariate altre botte e sopraffino gioco ignorante.

A questo punto alcuni Sbagliati hanno finito la benzina, altri infortunati più o meno seriamente: la mano di Alberto, la costola di Giovanni, la faccia di Cisco che sembre uno zerbino.

E siamo alla terza, con i blasonatissimi Petrarchi. Che si presentano rilassati e simpatici con la squadretta della Brianza.  Così dopo 30 secondi con un brillante scambio Willy Davis andiamo in meta lasciando i Petrarchi stupefatti.

Lo stupore si trasforma in rabbia: mica possono loro, che hanno vinto i campionati italiani, perdere con la squadretta Underdog. La partita diventa antipatica, il fiato manca ci infilano una meta e poi un’altra su un nostro plateale errore difensivo. Continuano le ostilità, finchè l’arbitro, ormai sfiatato, peraltro anch’esso di Padova, decide di interrompere prima del tempo. Peccato, ma abbiamo probabilmente evitato una fine ingloriosa, del torneo, invece: urlo tutti insieme pacche sulle spalle e amici come prima, si fa per dire.

Sono molto contento di questo torneo. Abbiamo giocato a tratti così così, fatto tanti errori ma soprattutto ci abbiamo messo molto entusiasmo e aggressività.

A seguire la voglia di giocare si è trasformata nella voglia di sbevazzare e di fare in generale casino. Con esiti anche in questo caso epici. Pare che gli Sbagliati si siano distinti anche nel micidiale terzo tempo. Alla fine il bus ha caricato il bestiame e si è diretto verso casa dove gli ultimi fuochi si sono infine spenti.

Un grazie a tutti per la bella gita, per l’impegno e il divertimento.

Continuiamo con gli allenamenti, fino al 15 a Velate poi si vedrà, di certo non all’autogrill: i tempi non finiscono mai, come gli esami.

Steve

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